- La storica realtà della GDO con sede ad Ascoli Piceno è stata ospite, per la prima volta, dell’incontro territoriale organizzato ad Ancona da Banca d’Italia per la presentazione del “Rapporto Economie regionali, L’economia delle Marche”
- Magazzini Gabrielli ha offerto una fotografia dei consumi nella GDO, con alcune evidenze sul ruolo della prossimità territoriale e i dati confermano la sua leadership nella regione: le Marche sono centrali rispetto al fatturato globale dell’azienda che, nelle cinque regioni in cui opera, conta vendite lorde pari a 1,497 miliardi di euro nel 2025.
- Di fronte al calo del potere d'acquisto, emerge il paradosso del nuovo consumatore italiano: si riduce lo scontrino medio, ma cresce la scelta di prodotti legati a salute e benessere.
Con una rete che supera i 300 punti vendita in 5 regioni (Marche, Abruzzo, Umbria, Molise e Lazio) grazie alle insegne Oasi, Tigre e Tigre Amico, Magazzini Gabrielli, realtà consolidata della GDO con sede principale ad Ascoli Piceno, ribadisce la centralità strategica della regione Marche all'interno del proprio modello di crescita. L’azienda, infatti, si attesta tra i principali operatori della regione, con una quota di mercato complessiva superiore all’11%. Una centralità che si traduce nel 26% del fatturato registrato dall’azienda nel 2025. Sono alcuni dei dati emersi in occasione della prima storica partecipazione dell'azienda alla presentazione del “Rapporto Economie regionali, L’economia delle Marche” di Banca d’Italia, organizzata oggi ad Ancona. Per Magazzini Gabrielli, rappresentato per l’occasione del Presidente, Laura Gabrielli, è stato il contesto per raccontare una prospettiva diretta sul consumo e sulla prossimità. Un punto di vista privilegiato in cui la spesa quotidiana diventa il termometro sociale più sincero delle famiglie marchigiane.
Nelle Marche, d'altronde, i dati riflettono un posizionamento consolidato (pari a una quota dell’11% del mercato della GDO nella regione) a cui contribuiscono in modo sinergico i superstore Oasi (con una quota del 6,5%) e la rete dei supermercati Tigre (3,6%) e Tigre Amico (1,11%). Il legame con il tessuto locale è testimoniato dalla risposta dei consumatori: nella regione, i clienti di Magazzini Gabrielli rappresentano il 46,3% del bacino d’utenza, con una spesa media annua di 1.195 euro per nucleo familiare. Questo radicamento si inserisce in un quadro di più ampio respiro che coinvolge le 5 regioni in cui l’azienda opera. Nel 2025, Magazzini Gabrielli ha registrato vendite lorde pari a 1,497 miliardi di euro (+6,63%), con ricavi in crescita del +5,9% e un EBITDA che ha raggiunto gli 87,2 milioni di euro, in incremento di circa 3,5 milioni rispetto al 2024. Un'evoluzione economica che genera ricadute dirette sul territorio: la regione ospita infatti più di un quarto della forza lavoro aziendale, con oltre 1.000 dipendenti sui circa 3.800 impiegati tra i punti vendita e la sede centrale.
“Partecipare a questa giornata come ospiti di Banca d'Italia ad Ancona è per noi un grande onore e un'opportunità di confronto straordinaria. Se il Report dell’Istituto restituisce la fotografia scientifica del nostro Paese, la nostra capillarità sul territorio ci permette di leggerne i bisogni in tempo reale. Nelle Marche, che per noi sono molto più di un mercato di riferimento, avvertiamo chiaramente la prudenza delle persone, ma anche un paradosso virtuoso: la ricerca consapevole di una qualità che tuteli il benessere. Di fronte a questa incertezza, il ruolo moderno della spesa di prossimità è diventare un punto di riferimento saldo. Lavoriamo ogni giorno per offrire risposte immediate e per costruire un valore sociale ed economico che rimanga sul territorio”, dichiara Laura Gabrielli, Presidente di Magazzini Gabrielli.